venerdì 4 maggio 2012

Trovato il più antico antenato dei viventi

Non appartiene a nessuno dei regni della vita conosciuti e vive soltanto in un piccolo lago della Norvegia. Si chiama Collodictyon il più antico 'parente' dei viventi potrebbe essersi 'separato' dalle altre forme di vita conosciute un miliardo di anni fa.
Non è un batterio. Non è un fungo. Non e' una spora. Non e' un parassita. Non è neppure un’ alga. Non appartiene insomma nè al regno vegetale nè a quello animale. Eppure è un essere vivente, per quanto microscopico, ed è probabilmente uno dei più antichi sulla Terra, coevo delle prime forme di vita comparse miliardi di anni fa. Insomma, il nostro più remoto antenato è un vero rebus.
“E' una forma di vita unica", tanto che per il microrganismo individuato nei fanghi di un piccolo lago a 30 chilometri da Oslo e' stato individuato in un nuovo regno biologico definito Collodictyon.
Questa sconosciuta forma di vita era stata individuata circa 150 anni fa, ma solo le recenti analisi genetiche hanno reso possibile evidenziarne le peculiarità. Si tratta di un organismo unicellulare (dimensioni tra i 30 e 50 milionesimi di metro) in grado di muoversi grazie a quattro flagelli: una soluzione unica nel mondo degli unicellulari. Come tutti gli eucarioti (il grande ordine a cui appartengono tutti i regni conosciuti), il Collodictyon presenta ha membrana nucleare, ma la sua sequenza genetica non trova riscontri in nessuna specie conosciuta.
Secondo gli stessi ricercatori il Collodictyon avrebbe seguito un percorso evolutivo autonomo circa un miliardo di anni fa. Un fatto, questo, che lo renderebbe una sorta di 'laboratorio' vivente unico per guardare nel passato e comprendere i meccanismi evolutivi e le condizioni della Terra primordiale.
Questo misterioso e rarissimo organismo unicellulare, che si nutre di alghe.
I biologi di tutto il mondo sono in attesa di capire cosa sia esattamente questa specie misteriosa, la più piccola ed arcaica mai individuata sul nostro pianeta.
“Non avevamo mai trovato, finora, un organismo che risalisse alle origini della vita terrestre come questo. Può essere usato come una specie di telescopio per scrutare nel microcosmo primordiale“, ha detto con toni entusiastici il professore associato Kamran Shalchian-Tabrizi, capo del gruppo di ricerca sull’evoluzione microbica dell’ateneo di Oslo
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Immagine al microscopio del Collodictyon ritrovato nelle acque di un lago norvegese (fonte: UiO/MERG)I ricercatori analizzano e studiano questi microrganismi per trovare risposte a macroproblemi che toccano campi diversi come la genetica, la bioinformatica, la biologia molecolare. E soprattutto sperano di capire come potesse essere la vita sul nostro pianeta all’origine della sua storia. “Probabilmente i primi eucarioti erano organismi unicellulari dotati di una struttura usata per catturare microscopiche prede”, ha spiegato il professor Tabrizi.
“Non sono creature socievoli, anzi“, ha invece aggiunto il collega Gad Klaveness, che ha ricreato in laboratorio milioni di questi piccolissimi esserini per studiarli. “Prosperano meglio in solitudine: una volta terminato il cibo, il cannibalismo è all’ordine del giorno.” Uno degli elementi che ha stupito di più i biologi, è poi l’esclusività del loro habitat: nonostante le ricerche, non sono stati trovati altri esemplari identici a questi altrove, ma solo in questo laghetto norvegese.
“È sorprendente aver scoperto, dopo così tanto tempo, questo tipo di organismi primordiali ancora in vita. Erano là fuori, davanti ai nostri occhi, da milioni di anni e non li abbiamo mai visti”, ha concluso il professor Tabrizi. E chissà quanto altro- aggiungiamo noi- sta da sempre sotto il nostro naso, ma attende ancora di essere individuato…

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