Manca poco alla fine del mondo, molto poco. Per questo motivo 80 Italiani vivono
blindati in una fortezza, in un'antica località Maya dello Yucatan, in attesa dell'Apocalisse. E voi, a 6 mesi dal 21 Dicembre 2012 avete un Bunker per
salvarvi?
Ora, dopo aver ottenuto la nazionalità messicana, vivono blindati in una fortezza in un'antica località Maya dello Yucatan in attesa dell'Apocalisse (mappa). I nostri ex connazionali si sono sistemati nel “Rifugio delle aquile” a Xul, piccolo villaggio abbarbicato sui monti dello Yucatán, in piena foresta. Xul, in lingua Maya significa “fine” o “finale”.
Le loro case, vere e proprie fortezze costate agli ospiti un piccolo patrimonio,
sono villini fortificati dotati di pareti in
cemento armato, spesse oltre 60 centimetri, porte e finestre a prova
di esplosivo, con tanto di lettori dell’iride per evitare che i curiosi
non autorizzati possano infilarsi clandestinamente
all’interno delle abitazioni, e sistemi antincendio e
anti-inondazione: il tutto con accessi indipendenti, tramite tunnel
complessi che portano con ogni probabilità ad una struttura sotterranea
capace di ospitare l’intera comunità.
Dall'associazione “Quinta Essencia” nulla è fino ad oggi trapelato sullo stile di vita dei tanti ospiti. L’unica cosa che è dato
sapere è che tutti hanno come obiettivo quello di “preservare l'equilibrio ecologico”. Le poche notizie sulla “colonia dell'Apocalisse” trapelano sulla stampa locale attraverso gli abitanti
del luogo, un migliaio in tutto, che hanno prestato la mano d'opera alla costruzione della cittadella.
Il “Rifugio delle Aquile”, tuttavia, non è il solo insediamento costruito in attesa del 2012. Altri gruppi si stanno formando in Francia, si rifugeranno tutti a
Bugarach. In California è possibile prenotare un posto per se e per i
propri cari all’interno del Doom
Bunker. La spesa per essere ammessi è di 50 mila dollari, i bambini pagano la metà e gli animali gratis.

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