sabato 30 giugno 2012

Pollino, la sequenza sismica prosegue


Attraverso il sismografo installato poco ad ovest rispetto agli epicentri, stiamo monitorando nel dettaglio la sequenza sismica nei pressi del Pollino che prosegue ormai da mesi.
Come detto anche in precedenza, è un tipo di attività in media strumentale. La maggior parte degli eventi infatti si concentra poco a nord di Castrovillari di magnitudo inferiore a 2.0. Tuttavia, nel corso dei mesi passati, non sono mancati eventi anche superiori a 4.0 (ricordiamo lo scorso 28 maggio M4.3).
La zona è sottoposta ad un importante grado di sismicità massima, nonostante il terremoto maggiore che interessò l’area fu di M5.8, un approfondimento di esperti dell’Ingv specifica che “i segmenti di faglia posizionati in questa zona potrebbero rilasciare energia anche superiore rispetto a quanto avvenuto in passato”.
Negli ultimi 5 giorni sono stati circa 30 gli eventi che hanno interessato la zona, molti di magnitudo trascurabile altri compresi tra 1.7 e 1.0, notoriamente con il sismometro di Castrocucco il loro rilevamento risulta più semplice. 

Stati Uniti: in Louisiana i fiumi ribollono!

Misteriose bolle stanno affiorando in superficie lungo i corsi d'acqua a Bayou Corne nello stato della Louisiana,i funzionari stanno cercando di individuarne le cause, che per il momento risultano ancora sconosciute.L'isolito fenomeno e' stato scoperto dai residenti del luogo che hanno visto affiorare in superficie lungo un fiume delle enormi bolle.Alcuni di loro cominciano a preoccuparsi perche' stanno associando l'evento alla serie di smottamenti e crepe che negli ultimi tempi hanno interessato il territorio della citta.infatti diversi abitanti hanno denunciato dei veri e propri spostamenti del sottosuolo che stanno mettendo a repentaglio la stabilita' di alcune abitazioni.Per il momento gli esperti non riescono a trovare una correlazione tra questi due fenomeni che stanno allarmando i residenti della cittadina statunitense.

Il Vesuvio esplodera' con una potenza mai vista!


NEW YORK - "All’improvviso ilVesuvio che sonnecchia dal 1944,esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l’intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani". Lo scenario catastrofico è stato delineato dal professor Flavio Dobran, docente della New York University e ingegnere fluidodinamico prestato alla vulcanologia, che descrive l'eruzione dalla portata distruttiva e che non durerà più di 15 minuti. La sua previsione è frutto di studi accurati sia sull'Etna che sul vulcano partenopeo. L'unica incognita per Dobran resta la data: "Questa purtroppo non possiamo prevederla - precisa il professor Dobran - Certo non sarà tra due settimane, però sappiamo con certezza che il momento del grande botto sia per l’Etna che però il Vesuvio, anche se è su quest’ultimo che i nostri test si sono soffermati con particolare attenzione. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4 mila morti in poche ore".

venerdì 29 giugno 2012

Una catastrofe planetaria osservata in diretta


L'atmosfera di un pianeta 'strappata via' da una violentissima eruzione avvenuta sulla sua stella: l'evento è stato ripreso in diretta dagli 'occhi' di due osservatori spaziali, i telescopi Hubble e Spitzer. L'ondata di radiazioni che ha portato via parte dell'atmosfera all'esopianeta HD 189733b, distante 63 anni luce dalla Terra, è stata osservata da un gruppo di ricercatori internazionali guidato dal Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs) e pubblicata sulla rivista Astronomy and Astrophysics.

Una serie di osservazioni del pianeta HD 189733b e della sua stella, realizzate alla fine del 2011 prima con Spitzer (nei raggi X) e poche ore dopo con Hubble (nel visibile), ha permesso, 'verosimilmente', di assistere in diretta agli effetti prodotti da un'eruzione solare, un fenomeno che avviene anche sul nostro Sole ma con effetti meno drammatici, sull'atmosfera del suo vicinissimo pianeta.

Le osservazioni fatte da Hubble hanno verificato un'anomalia nell'atmosfera del pianeta, un gigante gassoso molto simile a Giove, ma molto vicino alla sua stella (la distanza che li separa è un trentesimo d quella Terra-Sole): un pennacchio di gas prodotto da almeno 1.000 tonnellate di materiale bruciate al secondo. Secondo i ricercatori francesi, il fenomeno, mai visto prima, potrebbe essere strettamente associato a un potente 'flash' di radiazioni a raggi X osservate poche ore prima dal telescopio Spitzer: ''sembra molto probabile che l'evaporazione vista poche ore dopo con Hubble sia stata dovuta proprio all'impatto di questo bagliore'', ha spiegato Peter Wheatley, uno dei responsabili dello studio.

Scoperto nel 2005, l'esopianeta HD 189733b continua così a rimanere al centro dell'attenzione degli astronomi: una serie di studi condotti tra il 2007 e il 2008, tra cui alcuni lavori dell'italiana Giovanna Tinetti, avevano individuato nell'atmosfera di questo cosiddetto ''Giove caldo'' tracce di acqua, metano e anidride carbonica. Una serie di composti, rilevati per la prima volta in un pianeta extrasolare, che hanno spinto alcuni ricercatori a ipotizzare, nonostante la temperatura superficiale di 700 gradi, la presenza di forme di vita.

Anomalia Mar Baltico: Il sonar 3D cattura immagini di pareti stanze e corridoi


Anomalia Mar Baltico: il sonar 3 D cattura immagini di pareti, stanze e corridoi
L’aggiornamento è datato 28 Giugno 2012. La nuova immersione dell’Ocean X Team volta a scrutare le pareti esterne e interne del misterioso oggetto (anomalia) trovato nei fondali marini del Baltico, sta dando importanti novità e grande successo a questa missione. Le ultime news giunte dal co-fondatore del Ocean Team Dennis Asberg, parlano di importanti scoperte, come quella proveniente dal Sonar 3D che ha scndagliato la parte interna di questo misterioso oggetto.  La foto che vedete di seguito mostra corridoi e stanze interne con pareti lisce.
Lo stesso Dennis Asberg commenta cosi la notizia: “Quando abbiamo visto le immagini attraverso il Sonar, ho visto muri che erano lisci e dritti… è stato spaventoso, come in un film di fantascienza”.
Dalle diverse relazioni e le interviste che si sono svolte da parte di TV e Radio da parte dell’Ocean X Team, abbiamo raccolto i seguenti dati dell’anomalia.
- Completamente composta da una piastra circolare esterna.
- 180 metri di circonferenza.
- L’oggetto nella sua base o pilastro a forma di fungo, misura 60 metri di diametro con uno spessore 8 metri che parte dal fondale, con una cupola  di 4 metri di spessore, sulla parte superiore (come una forma di fungo) in aumento per un totale di 12 metri di altezza.
Per rendervi conto di come sia strutturato l’oggetto, ingrandite l’immagine sopra.
Esistono delle cavità-come corridoi e stanze con pareti lisce all’interno dell’oggetto.
- Le pareti dritte e lisce in alcune zone possieodno molti angoli retti.
- Ci sono formazioni visibili sulla parte superiore dell’oggetto, che sono fissati a un angolo di 90 gradi e sembrano passaggi o pareti, così come un qualcosa che sembra… potrebbe essere una scala!!
L’ Oggetto sferico soprannominato “la meringa” (foto sopra) è di 4 metri di larghezza e si siede sulla parte superiore dell’oggetto.

Archeologi scoprono nuovo monumento Maya con iscrizioni che fanno riferimento al 2012

Gli archeologi che lavorano nel sito di La Corona in Guatemala hanno scoperto un vecchio  testo Maya di 1300 anni che fornisce solo il secondo riferimento noto alla cosiddetta “data finale” per il calendario Maya il 21 dicembre 2012. La scoperta, uno dei più significativi geroglifici trovati in decenni, è stata annunciata  al Palazzo Nazionale in Guatemala.


“Questo testo parla dell’ antica storia politica piuttosto che della profezia”, dice Marcello A. Canuto, Direttore del Tulane americano per il Medio Research Institute e co-direttore degli scavi presso le rovine Maya di La Corona.”Questa nuova prova suggerisce che la data 13 Bak’tun è stato un evento calendariale importante che sarebbe stato celebrato da antichi Maya, tuttavia, essi non fanno profezie apocalittiche di sorta per quanto riguarda la data”.
La Corona per molti decenni è stata conosciuta come l’enigmatico “Sito Q”, la fonte di molte sculture saccheggiate la cui sorte era rimasta un mistero fino alla sua riscoperta,solo quindici anni fa. Negli ultimi cinque anni, Marcello A. Canuto e Tomás Barrientos Q. (Direttore del Centro de Investigaciones y Arqueologicas Antropológicas presso l’Universidad del Valle de Guatemala) hanno diretto La Corona Archeologico Regionale Project (PRALC), che ha studiato questa intrigante  città Maya e i suoi dintorni nella giungla.
Nel 2012, Canuto e Barrientos hanno deciso di scavare davanti a un edificio che era stato gravemente danneggiato circa 40 anni fa da saccheggiatori in cerca di pietre scolpite e tombe. ”L’anno scorso, ci siamo resi conto che i saccheggiatori di un particolare edificio aveva scartato alcune pietre scolpite,  ha detto il co-regista Barrientos “, quindi sapevamo che hanno trovato qualcosa di importante, ma abbiamo anche pensato potrebbero aver perso qualcosa. “In effetti, nel 2012, gli scavi non solo hanno permesso di recuperare più di 10 pietre con geroglifici scartati, ma anche qualcosa che i saccheggiatori  hanno lasciato incontaminato, con una serie di 12 pietre squisitamente intagliate ancora nella loro posizione originale (in totale , 22 pietre intagliate sono state recuperate). In combinazione con i blocchi saccheggiati, la scala originale  aveva un totale di non meno di 264 geroglifici, che lo rende uno dei più lunghi testi antichi Maya conosciuti, e il più lungo in Guatemala.
Archeologi Maya scoprire nuova 2012 monumento
Mentre la squadra di archeologi ha studiato come e quando questa scala particolare è stata costruita, il dottor David Stuart, direttore del Centro Mesoamerica dell’Università del Texas a Austin ha intrapreso la decifrazione dei tanti nuovi testi geroglifici. Stuart faceva parte della prima spedizione archeologica a La Corona nel 1997,che si è occupata  della  ricostruzione della storia del sito.L’iscrizione della scalinata si riferisce a 200 anni di storia politica di La Corona, ai suoi alleati e ai suoi nemici.Coerentemente con questi temi, alcune di queste pietre ritraggono governanti in varie pose ad accettare omaggi, scene di  danza, e a prepararsi a giocare al ballgame Maya.
Un’altra scoperta del tutto inaspettata è stata fatta su un altro blocco che porta 56 geroglifici finemente scolpiti. Stuart  ha riconosciuto che commemorava la visita reale a La Corona in AD 696 del sovrano più potente Maya di quel tempo, Yuknoom Yich’aak K’ahk ‘di Calakmul (che si trova nella moderna Campeche, Messico), noto anche come Fuoco Claw o Jaguar Paw. Calakmul era stato un regno molto potente per secoli sino a quando il suo re fu sconfitto in battaglia dal suo rivale di lunga data Tikal (che si trova nella moderna Peten, Guatemala) il 3 agosto, 695. ”Gli studiosi avevano ipotizzato che il re Calakmul è morto o è stato catturato in questo impegno”, dice Stuart, “ma questo nuovo testo straordinario  ci dice il contrario.”
Archeologi Maya scoprire nuova 2012 monumento
Si scopre che il re Calakmul  fu sconfitto e non fu né ucciso né catturato, infatti, sulla scia della sua sconfitta ingloriosa, era in visita a La Corona con gli alleati di fiducia,forse per dissipare i loro timori dopo la sua sconfitta. Perché il riferimento all’anno 2012? Non prevede una profezia di quello che verrà? No, il riferimento a questo importante appuntamento ha molto più a che fare con gli eventi del 7° piuttosto che del 21 ° secolo.
La chiave per comprendere il riferimento al 2012 è un titolo unico che questo re Calakmul dona a se stesso. Nel testo, si chiama ” signore13 K’atun “, cioè, il re che ha presieduto e celebrato una conclusione importante del calendario, il ciclo di 13 K’atun (9.13.0.0.0). Questo evento era accaduto pochi anni prima in AD 692. Al fine di esaltare  ancora di più la sua figura e  il suo regno e proittarsi in una dimensione eterna, si collega in avanti nel tempo a quando il prossimo periodo superiore del calendario Maya, avrebbe raggiunto lo stesso numero 13, cioè 21 dicembre 2012 (13,0 .0.0.0).
Archeologi Maya scoprire nuova 2012 monumento
Il riferimento al 2012 è servito a proiettare il regno di questo re  in un più ampio contesto cosmologico. ”Questo era un momento di grande agitazione politica nella regione Maya e questo re si sentì obbligato ad  alludere a un più ampio ciclo di tempo che arriva alla fine del 2012″, dice Stuart. Questa evidenza è coerente con l’unico altro riferimento alla data del 2012 delle antiche iscrizioni Maya nel Monumento 6 di Tortuguero, in Messico. ”Questo testo ci mostra che in tempi di crisi, gli antichi Maya hanno usato il loro calendario per promuovere la continuità e la stabilità, piuttosto che prevedere l’apocalisse”, dice Canuto.
Il progetto continua a studiare e registrare queste pietre scolpite di recente, le quali  registrano altri episodi importanti dell’antica storia dei Maya. Inoltre, il progetto prevede di continuare a lavorare sul campo a La Corona,sotto la direzione della  Tulane University e l’Universidad del Valle de  , sostenuta dal Ministero della Cultura del Guatemala

Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.

Canarie: paura tra i residenti di El Hierro, l'isola si sta sollevando!

Dopo giorni di continui terremoti, i residenti delle Isole Canarie ed in particolare gli abitanti di El Hierro vivono nel terrore di una eruzione vulcanica Secondo il National Geographic Institute spagnolo, un intenso sciame sismico sta scuotendo l'isola e sembra gradualmente aumentare di forza dallo scorso 25 giugno. Circa 750 terremoti sono stati registrati alcuni sono stati abbastanza forti da essere avvertiti distintamente dai residenti. L'isola è stata posta in stato di allerta giallo, dal comitato di sicurezza responsabile delle operazioni La più forte scossa finora registrata e' stata di intensita' pari al 4,0 sulla scala Richter avvenuta Mercoledì 27 giugno. Ma la cosa piu' spaventosa per i circa 10.000 abitanti è il fatto che l'isola si stia rigonfiando sollevandosi secondo le misure, di cinque centimetri in quattro giorni. Considerando che l'attività vulcanica del 2011 si sviluppo' in mare, questa volta il magma sembra che stia risalendo proprio sotto l'isola. Gli scienziati stanno cercando di capire in base agli epicentri dei sismi dove questo processo di inflazione magmatica avra' sfogo un eruzione vulcanica a questo punto e' sempre piu' probabile.